Il meraviglioso viaggio dalla Germania all’Italia visto dal finestrino del treno

Non ho mai ascoltato De Andrè. Il motivo principale è dovuto al fatto che mio padre lo ascoltava (e cantava) troppo, e durante l’adolescenza ho sempre sentito il bisogno di staccarmi, strappare, tenere le distanze. Poi mio padre è morto e De Andrè è diventato una di quelle cose che si devono chiudere nei cassetti…

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Empty spaces

Traslocare è il momento per ripensare. Un po’ mi piace, non posso negarlo: mettere dentro agli scatoloni tutta la mia vita, dare agli oggetti dei confini prestabiliti, scrivere sopra col pennarello «cucina» oppure «libri», impilarli l’uno sull’altro. Dare loro, in alcuni casi, la giusta importanza, anche quando non ne hanno nessuna. Alcuni oggetti stanno proprio…

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Walking around Milano

Diario di bordo, capitolo 16 Sono venuta a vivere a Milano nel luglio 2019. Questo significa che, prima della pandemia, ho avuto circa sei mesi per conoscerla. È una città strana, Milano, e sei mesi non sono abbastanza. Quando ho iniziato ad apprezzarla mi è diventata proibita, piccola quanto il balcone da cui ascoltavo la…

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