Buoni propositi per una cattiva annata

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Il post contiene qualche piccolo spoiler sul film Don’t Look Up / Be aware that this post contains spoilers about the movie Don’t Look Up.

Diario di bordo, capitolo 19

Mentre tornavo a Monaco con il treno notturno ho guardato il film del momento, Don’t Look Up. Molte persone, anche al di fuori dell’attivismo ambientalista, ne hanno parlato, sia nel bene che nel male; e mentre leggevo molti di questi commenti pensavo che la polarizzazione intorno a questo film non è altro che il riassunto perfetto dei trecentosessantacinque giorni appena trascorsi.

Nel film un gruppo di scienziati si rende conto che un meteorite sta per distruggere la terra, portando gli esseri umani all’estinzione. Jennifer Lawrence con una frangetta da far invidia a chiunque e Leonardo di Caprio con degli occhiali che gli stanno veramente malissimo cercano di smuovere le masse, far cambiare idea ad una politica che rimane ferma in attesa di consensi, e tutta la trama si gioca sull’attesa del meteorite e sul presupposto che i singoli individui non riusciranno a far nulla per cambiare le cose.

Sono su una carrozza notturna, il controllore anziché chiedermi il biglietto mi chiede se preferisco il tè o il caffè domani mattina. Passeremo il confine con l’Austria a Tarvisio, poi dall’Austria arriveremo in Germania attraversando stazioni deserte, ricoperte di neve. Ancora non lo so.

Forse non è stata una buona idea guardarle questo film adesso; forse non è stata una buona idea guardarlo affatto, visto che sin dai primi minuti sentivo l’ecoansia che montava ancora una volta, ricordandomi di quanto poco d’impatto siano la mia vita e le mie scelte individuali. Nelle ultime settimane ho preso il treno, ma ci sono due bottiglie di plastica sul comodino; due giorni prima di questo viaggio ho preso l’aereo, che è l’unico modo che ho per vedere la mia famiglia; non ho mangiato vegano durante le feste, ho preso la macchina per pigrizia, i regali che ho fatto non provenivano di certo dal manuale del perfetto ambientalista e ho fatto la metà degli sforzi che avrei potuto fare se solo mi fossi impegnata come al solito.

Per deformazione molti di noi hanno visto in Don’t Look Up un monito verso il cambiamento climatico; altri ci hanno visto una politica che non è in grado di affrontare i problemi e che rivolge sempre lo sguardo verso i voti e il profitto; molti altri ci hanno visto una critica al capitalismo di stampo estrattivista, che non riesce a fermarsi neppure di fronte alla minaccia dell’estinzione di massa. Mentre il mio treno sfrecciava lungo il confine tra Italia e Austria guardavo fuori, pensando a quale sia tra tutte queste cose il nostro meteorite.

Forse è tutte queste cose insieme.

Leggere commenti così diversi mi ha fatto riflettere su quanto le reazioni a questo film rispecchino l’anno appena passato e siano allo stesso tempo un presagio per questo nuovo anno. Il 2021 che era iniziato con l’assalto al Campidoglio negli Stati Uniti ed è terminato con l’ennesima variante di Coronavirus. Dopo un primo anno di pandemia sembrava quasi fossimo anestetizzati dall’ennesimo giro di notizie false, dal continuo stato di emergenza, dal non riuscire a vedere ancora una via d’uscita. Adesso, dopo due anni, sembra che molti di noi abbiano ritrovato la capacità e la voglia di urlarsi addosso, analizzare, scendere nei dettagli, far valere la propria opinione, anche quando si tratta di un film che, probabilmente, non è altro che una satira in salsa USA.

Forse sono io che cerco di leggerci troppo; forse niente di tutto questo sta veramente succedendo, in fondo chi sono io per saperlo? Mangio uno yogurt, vegano ma nella confezione di plastica. Fortunatamente ho ricordato di prendere lo spork, così almeno il cucchiaino usa e getta sono riuscita a risparmiarmelo.

Su questo treno mi sembra che, come con Don’t Look Up, il 2021 ha risvegliato qualcosa di latente che si era assopito, qualcosa che non abbiamo ancora realizzato. Probabilmente il 2022 sarà una cattiva annata come tutte le altre appena passate, ma una cattiva annata che possiamo riempire di buoni propositi in un modo che non abbiamo mai fatto prima. Consapevolmente. Sapendo che i buoni propositi sono tutto ciò che ci rimane, anche se non riusciamo a vedere nessun meteorite all’orizzonte.

ENG

Bucket list for a bad year

Life Journal, chapter 19

On the way back to Munich on the Nightjet OBB train I watched the film everybody is talking about, Don’t Look Up. Many people, even outside environmental activism circles, have talked about it, both in good and bad ways. While I was reading the reviews, I thought that the polarization around this film is nothing more than the perfect summary of the12 months that have just passed.

In the film, a group of scientists realizes that a meteorite is about to destroy the earth, driving humans to extinction. Jennifer Lawrence with serious bangs and Leonardo di Caprio with glasses that are really bad for him play two scientists that are trying to convince the people around them that this is going to happen, change their minds while the politicians remain stuck waiting for consensus. The whole plot is based on the assumption that individuals cannot do anything to change things.

While I’m watching the film I’m on a night carriage, and the conductor asks me if I prefer tea or coffee tomorrow morning instead of asking me for a ticket. We will cross the border with Austria in Tarvisio, then from Austria we will arrive in Germany through deserted stations covered with snow. I still do not know that I will have an epiphany looking outside the window at 2 o’clock in the morning.

Maybe it wasn’t a good idea to watch this movie now; perhaps it was not a good idea to watch it at all, since from the very first minutes I felt the eco-anxiety building up once again, reminding me of how little impact my life and my individual choices are. I’ve been on the train for the past few hours, but there are two plastic bottles on the bedside table; two days before this trip I took a flight, which is the only way I have to see my family; I didn’t eat vegan during the holidays, I took the car out of laziness, the gifts I gave were certainly not from the manual of the perfect environmentalist and I made half the effort I could have done if only I had committed myself as usual.

For obvious reasons many of us have seen in Don’t Look Up a warning towards climate change; others have seen politic that is unable to tackle problems and that always turns its gaze towards votes and profit; many others have seen it as a critique of capitalism, which fails to stop even in the face of the threat of mass extinction. As my train sped along the border between Italy and Austria I looked out, thinking about which of all these things is our meteorite.

Maybe it’s all of these things together.

Reading different reviews of the movie made me reflect on how much the reactions to this reflect the year just passed, and at the same time, they are an omen for this new year. 2021 that began with the assault on the Capitol in the US and ended with yet another variant of Coronavirus. After the first year of the pandemic, it seemed as if we were anesthetized by the umpteenth round of false news, by the continuous state of emergency, by not being able to see a way out yet. Now, after two years, it seems that many of us have rediscovered the ability and the desire to scream at each other, analyze, go into detail, assert our opinion, even when it comes to a film that is probably nothing more than a satire in USA sauce.

Maybe I’m trying to read too much into this; maybe none of this is really happening, after all, who am I to know? I eat yogurt, vegan but in a plastic package. Luckily I remembered to take my spork, so at least I was able to spare the disposable spoon.

On this train, it seems to me that, as with Don’t Look Up, 2021 has awakened something latent that had been snoozed for a long time, something we have not yet realized. Probably 2022 will be a bad year like all the others just passed, but a bad year that we can fill with good intentions in a way that we have never done before. Consciously. Knowing that the bucket list is all we have left, even if we can’t see any meteorites on the horizon.