Regali da fare ai parenti che votano Salv*ni

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…razzisti, sessisti, persone che credono che il cambiamento climatico sia una bufala e insomma, avete capito no?

È arrivato il periodo dell’anno preferito da quelli di noi che ancora non hanno avuto il coraggio di tagliare i ponti con i parenti conservatori e razzisti: il Natale. Lo sentite anche voi, vero? Il profumo della carta da regalo, il caminetto con le castagne calde, l’odore di mandarini sulla punta delle dita… e quel vostro zio che, tra una forchettata e l’altra, sente il bisogno di rimarcare quanto la società stia andando al ramengo, quanto sia innaturale avere due genitori omosessuali, quanto sia necessario investire sul territorio costruendo tante fabbriche che ci daranno lavoro, ma soprattutto quanto ci sia bisogno di ristaibilire i cari vecchi buoni e sani valori di una volta™.

Se sembra troppo specifico è perché tutto ciò è tratto da una storia vera. La mia. Quella di una donna smarrita che dopo dieci anni si sente ancora dire ma smettila che fino all’anno scorso mangiavi le polpette! Quella che ha studiato filosofia quindi era facile laurearsi con centodieci e lode, e poi adesso esattamente cos’è che fai? Di lavoro intendo. Cos’è quel tuo blog di sostenibilità ambientale? E ogni anno a spiegare le stesse quattro cose da ubriaca, perché da sobria a trent’anni tutto questo è troppo da sopportare.

Vi vedo, in quei momenti, mentre cercate di affondare la testa nel piatto di ravioli, mentre incrociate lo sguardo di vostra madre che, con un solo movimento di occhi, riesce a dire oggi no, cazzo oggi no, alla vigilia di Natale no, non parlare di politica. Sono i momenti in cui le lancette dell’orologio si fermano alle dieci, e il solo pensiero di dover affrontare altre due ore prima di mezzanotte evoca in voi l’unico e incessante pensiero di infilare la testa nella busta del panettone e stringere fortissimo fino a perdere i sensi.

Per quest’anno, sentitemi, ho avuto un’idea. Perché, e lo dico con convinzione, credetemi, con la convinzione di chi le ha provate tutte e ha fallito: perché non proviamo a reagire? E non intendo discutendo di fronte a certe argomentazioni così colte e solenni, ma con lo strumento per eccellenza delle feste: i regali. In particolar modo, dei regali perfetti per tutti i vostri parenti che ancora credono che Salv*ni arriverà a salvarli dalle loro miserie, così come nel 1994 credettero di diventare improvvisamente ricchi per osmosi grazie a Berlusc*ni.

Ci sono diverse categorie di regali che mi vengono in mente, ma qualsiasi consiglio è il benvenuto. Prontə?

Un libro velatamente politico

Questa è una delle mie preferite, perché potete scegliere il libro in base a ciò che interessa i vostri parenti odiano di più. Se il loro argomento preferito durante il cenone è sparare a zero sulla lobby gay che sta contagiando tutti quanti nel mondo, un libro perfetto è Senza Paura, di Alessandro Zan, relatore dell’omonimo ddl.

Se invece il vostro zio conservatore è uno di quelli che non si alzano da tavola manco a pagarli mentre tutti gli individui di sesso femminile si adoperano per sparecchiare, lavare i piatti e lavare per terra, Morgana, di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri sarà sicuramente un regalo particolarmente gradito.

Per quella vostra cugina che non smette di fare battute sulle persone grasse mentre state cercando di godervi il bis di ravioli, potrete superare i minuti interminabili che vi separano alla mezzanotte incartando per lei il libro Belle di Faccia, di Chiara Meloni e Mara Mibelli.

Un grande classico per quel vostro cugino che ha letto due pagine di Facebook e pensa di saperne più di voi che invece avete sputato lacrime e sangue per prendere quelle maledette Lauree è Gli uomini mi spiegano le cose, di Rebecca Solnit. Un regalo sempreverde, in tema con lo spirito natalizio.

Questi sono solo alcuni consigli, ma il bello di questi regali è che si adattano perfettamente alla persona che li riceverà. Sbizzarritevi dunque nel cercare il libro perfetto che lascerà di stucco anche il più conservatore dei vostri nonni (ammesso che poi lo legga effettivamente).

Una donazione in loro nome per le loro cause di giustizia sociale preferite

Un po’ per ristabilire il karma, un po’ per la gioia di immaginare le loro facce confuse, un ottimo regalo è quello di fare una donazione in nome dei tuoi parenti preferiti. Ovviamente scegliendo le cause che più stanno loro a cuore.

Se proprio dovete fare un regalo a quella zia che non smette mai di lamentarsi su quanto i giovani siano scansafatiche, ovviamente mettendo sempre a paragone le vecchie buone sane e belle generazioni di una volta, potete fare una donazione in suo nome a Fridays For Future Italia.

Se invece la vostra zia è una di quelle che tirano fuori sempre e comunque i teppisti del G8 di Genova, e mentre parla mischia termini a caso come comunisti, black bloc, poliziotti in pericolo, estintore… che dite di farle trovare una bella donazione a suo nome al Comitato Piazza Carlo Giuliani?

Un regalo più generico, ma che sicuramente scalderà il cuore di coloro che ci tengono tantissimo a fare la cena di pesce alla vigilia è una donazione a Sea Shepherd, accompagnata magari da una pasta allo scoglio vegan.

Cibo per ampliare ogni orizzonte

Non c’è niente di meglio che viaggiare comodamente da casa. Per un’esperienza al di fuori dei confini nazionali potete regalare ai vostri parenti delle esperienze culinarie in posti che per loro sono ad oggi impensabili, ma che sono sicura rimarranno nel loro cuore.

Per coloro che minimizzano le morti nel mediterraneo potete scegliere tra svariati ristoranti di cucina Nord Africana, o in alternativa potete preparare direttamente le pietanze da servire a casa. Tra le mie preferite il cuscus (che potete riadattare in versioni vegane e vegetariane) e i falafel.

Per i parenti che ancora pensano di risolvere la questione palestinese con frasi fatte e slogan, un buonissimo Hummus fatto in casa sarà la svolta decisiva per assaporare le complessità della vita e per discutere con criterio del fatto che ciò che sta avvenendo è un vero e proprio genocidio.

E che dire invece di un menù al 100% vegano, per ricordare che l’industria della carne è direttamente responsabile del cambiamento climatico – nonché di uno sfruttamento enorme di un’infinità di animali non umani?

Queste sono solo alcune delle cose che mi sono venute in mente, ma il bello del Natale è che possiamo liberare la creatività e pensare ai doni più adatti per tutti i nostri familiari e amici. Insomma, sapete cosa fare: tornate col pensiero al cenone dell’anno scorso e sono sicura che vi verranno subito in mente le cose da impacchettare sotto l’albero.

ENG

Gifts for people who vote far right

… racists, sexists, people who believe that climate change is a hoax. You understand what I mean, right?

The favorite time of year for those of us who still haven’t dared to cut ties with conservative and racist relatives has arrived: Christmas break. You feel it too, right? The scent of wrapping paper, the fireplace with hot chestnuts, the smell of mandarins on your fingertips … and that uncle of yours who, between a dish and the other, feels the need to point out how much society is fucked, how unnatural it is to have two homosexual parents, how necessary it is to invest in the area by building many polluting factories that will give us work, but above all and how much there is a need to restore the good old good and healthy values ​​of the past™.

If it seems too specific, it is because this is all based on a true story. Mine. The story of a woman who, after ten years still hears her family saying that she’s a fake vegetarian and that she has a fake degree. The one who studied philosophy and that’s why it was easy for her to graduate with honors, and what exactly is that you do? I mean at work. What is that environmental sustainability blog of yours? And every year I have to explain the same four topics when I’m drunk because at 30 years old this is really difficult to bear. 

I see you, in those moments, while you try to sink your head into a giant plate of ravioli, while you meet the gaze of your mother who, with a single movement of her eyes, says no today, fuck no today, on Christmas Eve no, don’t talk about politics. These are the moments when the hands of the clock stop at ten, and the mere thought of having to face another two hours before midnight evokes in you the one and incessant thought of putting your head in the bag of panettone and tightening very strong until to lose consciousness.

For this year, listen to me, I’ve got an idea. Why don’t we try to respond to this torture? And I don’t mean discussing certain arguments and changing minds in a couple of hours but to fight back with the instrument par excellence of the holidays: gifts. In particular, perfect gifts for all your relatives who still believe that Salvini will come to save them from their misery, just as in 1994 they believed they were suddenly getting rich by osmosis thanks to Berlusconi.
There are several categories of gifts that come to mind, but any advice is welcome. Ready?

Books

This is one of my favorites because you can choose the book based on what interests your relatives hate the most. If their favorite topic during the dinner is the gay lobby that is spreading around the world, a perfect book is Senza Paura, by Alessandro Zan, speaker of the homonymous bill.

If, on the other hand, your conservative uncle is one of those who do not get up while all the female individuals at dinner do their best to clear the table, wash the dishes and wash the floor, Morgana, by Michela Murgia and Chiara Tagliaferri will surely be a particularly welcome gift.

For that cousin of yours who never stops making jokes about fat people while you are trying to enjoy your wonderful plate of ravioli, you can overcome the endless minutes that separate you at midnight by wrapping the book Belle di Face, by Chiara Meloni and Mara Mibelli for her.

A great classic for that cousin of yours who has read two Facebook pages and thinks he knows more than you who spit tears and blood to get those damned degrees is Men explain things to me, by Rebecca Solnit . An evergreen gift, in keeping with the Christmas spirit.

These are just a few tips, but the great thing about these gifts is that they fit perfectly with the person who will receive them. So indulge yourself in looking for the perfect book that will amaze even the most conservative of your family (assuming that they will read it).

A donation in their name to their favorite social justice causes

Maybe to restore karma, maybe for the joy of imagining their confused faces while they open your gift, a great present for your perfect conservative family memeber is to donate in their name. Obviously by choosing the causes that are most important to them.

If you have to give a gift to that aunt who never stops complaining about how slack young people are, obviously comparing the old, good, healthy and beautiful generations of the past, you can donate in her name to Fridays For Future movement.

If, on the other hand, your aunt is one of those who always and in any case bring out the thugs of the G8 in Genoa, and while she talks she mixes random terms such as communists, black bloc, policemen in danger, fire extinguisher … what do you say to make her find a nice donation to your name at the Piazza Carlo Giuliani Committee?

A more generic gift, but one that will surely warm the hearts of those who care a lot about making fish dinner on the eve is a donation to Sea Shepherd, perhaps accompanied by a vegan pasta with seafood .

Food to broaden every horizon

There is nothing better than traveling from the comfort of your home. For an experience beyond national borders you can give your best relatives culinary experiences in places that are unthinkable for them today, but which I am sure will remain in their hearts.

For those who minimize deaths in the Mediterranean you can choose from several North African restaurants, or you can prepare the dishes to be served at home. Among my favorites the couscous (which you can adapt in vegan and vegetarian versions) and falafel. Don’t forget to discuss why we should be ashamed about this topic. 

For relatives who are still thinking of solving the Palestinian question with clichés and slogans, a delicious homemade Hummus will be the decisive turning point to savor the complexities of life and to discuss with criteria the fact that what is happening is a real genocide.

And what about creating a 100% vegan menu, just to talk about how the meat industry is directly causing climate change?

These are just some of the things that came to my mind, but the beauty of Christmas is that we can unleash our creativity and think about the most suitable gifts for all of our family and friends. In short, you know what to do: think back to last year’s dinner and I’m sure you will immediately think of the things to pack under the tree.