Intrecci di vita: possiamo imparare dal regno dei Funghi a salvarci dal cambiamento climatico

E dal libro L’Ordine Nascosto di Merlin Sheldrake

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Anche mentre leggete questo libro, i funghi stanno modificando il flusso della vita, come fanno da milioni di anni.

L’Ordine Nascosto

Com’è essere un fungo? Provate a immaginare cosa sappiamo su questi organismi. Scommetto che le cose che vi vengono in mente si contano sulle dita delle vostre mani, incluse un paio di ricette.

Il punto è un po’ questo: del regno dei funghi, purtroppo, non conosciamo quasi nulla, se non una delle loro espressioni più buone e allo stesso tempo più pericolose, ovvero i corpi fruttiferi che troviamo nel bosco. Non sappiamo però che, quando ci riferiamo a quelli che comunemente chiamiamo funghi, stiamo parlando di una piccola parte di un gruppo vastissimo che comprende anche lieviti, muffe, e il reticolo nel sottosuolo che è in grado di creare, controllare e far prosperare le piante e gli animali. Anche quelli umani.

I funghi svolgono un ruolo fondamentale in tutti gli aspetti della vita sul pianeta terra. È stato grazie a loro che le piante si sono stabilite sulla terraferma, che alcuni insetti come le termiti siano stati in grado di sviluppare società complesse e ancora che gli esseri umani hanno iniziato a fermentare cibi e bevande. La lista è lunghissima: i funghi sono intorno a noi, dentro di noi e mettono in relazione gran parte del mondo.

Sono come il sistema circolatorio della terra: il micelio infatti si sviluppa lungo tutto il sottosuolo connettendo le piante con una fitta rete che è in grado di dare loro nutrimento; sono in grado di evolversi e cambiare il loro comportamento in base alle circostanze.

I funghi sono in grado di stringere alleanze simbiotiche: se pensiamo ai licheni, formati da un fungo micobionte e un alga fotobionte, il nostro concetto di individuo inizia a sfumare. Il modo che abbiamo di gli organismi intorno a noi e il modo di intendere la vita stessa vengono messi radicalmente in discussione da un organismo che non può essere ridotto alle sue parti.

È probabile che i funghi manipolino le menti degli animali più o meno da quando ci sono menti da manipolare.

L’Ordine Nascosto

I funghi sono dei lavoratori silenziosi; non amano stare al centro del palcoscenico, e spesso sono invisibili. Tutti i funghi, tranne quelli allucinogeni. Non sappiamo perché funghi come l’Ergot abbiano sviluppato questa capacità nel corso dell’evoluzione: sappiamo che è successo, e che da decine di migliaia di anni gli esseri umani hanno imparato a sfruttare la psilocibina, la sostanza psichedelica ed enteogena presente in alcune specie, a scopo rituale e medicinale.

Se siete già passati di qui, ricorderete che qualche tempo fa avevo parlato di un altro libro sui funghi: How To Change Your Mind di Michael Pollan. Il racconto dei tentativi di ritrovare se stesso e di raggiungere il punto più profondo della coscienza tramite la sperimentazione con funghi (e non solo) non sono capricci o, come dico a volte scherzando, frutto di una crisi di mezza età. Sono piuttosto l’espressione massima della ricerca di un’esperienza di interconnessione col mondo.

Attraverso una riduzione dell’attività celebrale, i funghi sono in grado di aprire le porte della nostra percezione: indossano la nostra mente – lo fanno anche con altri animali, la attraversano, dissolvono i confini del nostro io, dandoci nuove possibilità cognitive. Riorganizzano la nostra realtà.

L’esperienza profonda ha spinto personaggi come Terence McKenna a teorizzare che forse è stato proprio questo incontro, 50-70 mila anni fa, a far compare in Homo Sapiens le prime forme di religione e arte astratta.

Gli Egizi lo sapevano: in un passaggio del Libro dei Morti, i lieviti vengono elevati al rango di dei, e pregati come coloro che ci danno il pane e la birra.

Quanto lontano vogliamo spingerci dipende da quanto lontano vogliamo che arrivi la nostra riflessione.

Richard Dawkins

Ciò che ci siamo dimenticati, e che i funghi ci insegnano, è che siamo parte di un sistema dinamico. Siamo interconnessi con tutto ciò che circonda, dipendiamo dall’ambiente molto più di quanto ci piaccia ammettere. Nel nostro organismo ospitiamo forme di vita senza le quali non potremmo sopravvivere, nelle nostre case maneggiamo e conviviamo con gli organismi più diversi. Molti di questi appartengono al regno dei funghi.

Perché non rivolgerci a loro per capire come far fronte al cambiamento climatico?

I funghi infatti sono tra i pochi organismi in grado di collaborare nelle operazioni di bonifica ambientale. Un esempio? In una discarica in Pakistan è stato scoperta una specie di funghi che ha imparato a degradare un particolare tipo di plastica, il poliuretano. Ma questo è solo una delle scoperte più reenti: in realtà sappiamo che i funghi possono utilizzare come nutrimento gas, pesticidi, coloranti sintetici, petrolio, antibiotici.

Ma questo è solo l’inizio. In realtà dovremmo interrogarli sul loro essere al mondo. Distruttori e allo stesso tempo costruttori, i funghi ci mostrano come sia possibile sopravvivere solo e unicamente intrecciando relazioni con tutto l’ambiente circostante. Come esseri umani questo ce lo dimentichiamo ogni giorno, decidendo di agire in nome del profitto a tutti i costi.

Il mondo è come si presenta a mezzogiorno con il bel tempo? O come si presenta al mattino presto subito dopo esserci svegliati?

ENG

Entangled Life: we can learn from Fungi to save ourselves from climate change

And from Merlin Sheldrake’s book

While you read this book, mushrooms are changing the flow of life, as they have been doing for millions of years.

My translation from the Italian version

What is it like to be a mushroom? Just imagine what we know about these organisms. I bet the things that come to your mind can be counted on the fingers of your hands, and that only if we count a couple of recipes.

The point is somewhat this: unfortunately, we know almost nothing about the kingdom of Fungi, if not one of their best and at the same time most dangerous expressions, namely the fruiting bodies that we find in the woods. However, we do not know that, when we refer to what we commonly call Fungi, we are talking about a small part of a vast group that also includes yeasts, molds, and the network in the subsoil that can create, control, and help plants and animals. Human ones too.
Fungi play a vital role in all aspects of life on planet earth. It was thanks to them that plants settled on the land, that some insects such as termites were able to develop complex societies, and that humans began to ferment food and drink. The list is very long: fungi are around us, within us, and connect much of the world.

They are like the circulatory system of the earth: the mycelium develops along the entire subsoil connecting the plants with a dense network that can give them nourishment; they are able to evolve and change their behavior based on circumstances.

Fungi can also forge symbiotic alliances: if we think of lichens, formed by a fungus and an alga, our concept of individual begins to blur. The way we have of the organisms around us and the way of understanding life itself is radically questioned by an organism that cannot be reduced to its parts.

Fungi are likely to manipulate the minds of animals for as long as there have been minds to manipulate.

My translation from the Italian version

Mushrooms are silent workers; they dislike being in the center of the stage and are often invisible. All mushrooms, except psychedelics. We do not know why mushrooms like Ergot developed this ability in the course of evolution: we know that it has happened and that for tens of thousands of years humans have learned to exploit psilocybin, the psychedelic, and entheogenic substance present in some species. , for ritual and medicinal purposes.

If you have been through here before, you will remember that some time ago I talked about another book on mushrooms: How To Change Your Mind by Michael Pollan. The story of the attempts to find himself and to reach the deepest point of consciousness through experimentation with mushrooms (and not only) are not caprices or, as I say sometimes jokingly, the result of a midlife crisis. Rather, they are the maximum expression of the search for an experience of interconnection with the world.

Through a reduction in brain activity, mushrooms are able to open the doors of our perception: they wear our mind – they also do it with other animals, they cross it, dissolve the boundaries of our ego, giving us new cognitive possibilities. They reorganize our reality.

The profound experience has led people like Terence McKenna to theorize that perhaps it was this meeting, 50-70 thousand years ago, that brought the first forms of religion and abstract art to appear in Homo Sapiens. The Egyptians knew it: in a passage from the Book of the Dead, yeasts are raised to the rank of gods and prayed as those who give us bread and beer.

How far we want to go depends on how far we want our reflection to go.

Richard Dawkins, my translation from the Italian version

What we have forgotten, and what mushrooms teach us, is that we are part of a dynamic system. We are interconnected with everything around us, we depend on the environment much more than we like to admit. In our organism, we host life forms without which we could not survive, in our homes we handle and live with the most diverse organisms. Many of these belong to the mushroom kingdom.

Why not turn to them to understand how to cope with climate change?

Fungi are among the few organisms able to collaborate in environmental quenching and tempering operations. An example? In a landfill in Pakistan, a species of fungus was discovered that has learned to degrade a particular type of plastic, polyurethane. But this is only one of the most recent discoveries: in reality, we know that fungi can use gas, pesticides, synthetic dyes, petroleum, antibiotics as food.

But this is only the beginning. We should ask them about their being in the world. Destroyers and builders at the same time, fungi show us how it is possible to survive only and solely by intertwining relationships with the whole surrounding environment. As human beings we forget this every day, deciding to act in the name of profit at all costs.

Is the world what it looks like at noon in good weather? Or what does it look like early in the morning right after we wake up?

My translation from the Italian version