Lavatrice zero waste

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Chi ha voglia di fare la lavatrice? Io no, questo è sicuro. Ma ho ancora meno voglia di lavare i panni a mano, dunque cerco di farmela piacere il più possibile.

La lavatrice può essere facilmente convertita alla sostenibilità e alla vita zero waste. Cercando di farla sempre a pieno carico, ovviamente, ma anche adottando soluzioni alternative alla portata di tutti. Non ci credete?

Detersivo alla spina

Facilissimo da trovare ovunque e zero waste, adesso non si trova solo nei negozietti specializzati in detersivi alla spina ma anche nei supermercati (per esempio nelle Coop). Il detersivo alla spina, meglio se naturale, è la soluzione perfetta per ridurre il consumo di plastica. Avete presente il flacone che utilizzate e poi buttate nella raccolta differenziata? Beh, potete tenerlo quando è terminato, sciacquarlo e trovare un negozio sfuso dove riempirlo. Solitamente i prezzi sono uguali a quelli da supermercato, con la differenza che nel negozio sfuso troverete molto probabilmente un detersivo naturale e non nocivo per l’ambiente.

Ammorbidente o acido citrico

La stessa cosa vale per l’ammorbidente, se proprio sentite il bisogno di usarlo. Teminato il flacone potrete riutilizzarlo, magari comprando un prodotto più concentrato che vi durerà per molti più lavaggi. Se volete un’alternativa ancora più ecologica e zero waste, potete utilizzare l’acido citrico: 50g in 500ml di acqua. Io utilizzo 500ml in circa sei-sette lavaggi, ricordatevi solo di agitarlo prima di utilizzarlo! L’acido citrico non inquina, e potete acquistarlo in grosse quantità.

Smacchiatore

Chi ha bisogno di smacchiare quando c’è… il sapone di marsiglia? Spesso venduto con packaging in carta o direttamente nudo, basta strofinarlo sulle macchie e infilare tutto in lavatrice. In tutta la mia vita penso di aver terminato solo una volta un sapone di marsiglia, giusto per darvi l’idea della durata. Anzi, a dire il vero, penso di aver perso quel poco che era rimasto durante un trasloco. Mi perdonate, vero?

Ma quanto detersivo stai usando?

Seriamente. Devi proprio riempirlo tutto quel tappo gigante? E’ un segreto che sanno in pochi, ma sentitevi liber* di diffonderlo: tutto quel detersivo non serve. Controllate sempre cosa dicono le etichette, ma fidatevi. Sono quasi sicura che state usando troppo detersivo. E troppo ammorbidente. Insomma, andateci piano: siamo un po’ troppi sulla terra per far finta di nulla.

Sessanta gradi!?

Ho scordato quando è stata l’ultima volta che ho lavato qualcosa a sessanta gradi. Per fortuna mia nonna non legge questo blog, altrimenti arriverebbe a Milano a stirarmi calzini e lenzuola, e fanculo gli accordi di Parigi. Ma torniamo a noi: molte delle cose che laviamo non sono così sporche. Io non so cosa fate nella vita di tutti i giorni, ma immagino che abbiate l’accesso all’acqua corrente e al sapone almeno quanto me.
Uno dei modi per ridurre l’impatto energetico della nostra lavatrice è… lavare a freddo. La mia lavatrice è stata scelta appositamente sulla base di questo: lava anche a 15 e 20°C. Lava benissimo, toglie le macchie, nessuno se n’è mai accorto. Se la vostra lavatrice è un po’ meno eco, vanno bene anche i classici 30°. E con bene, intendo benissimo. Anche troppo.

Guppyfriend

Ve la ricordate? La guppyfriend, la sacca contro le microplastiche. Basta infilarci dentro tutti i tessuti sintetici e avviare la lavatrice come al solito. Dopo il post che avevo pubblicato sul blog, molt* di voi mi avevano scritto che non hanno così tanti tessuti sintetici a casa. Buon per voi!
Per chi invece come me ha ancora qualche pile vecchio e un fidanzato molto sportivo, la Guppyfriend è perfetta. Una volta terminato il lavaggio, basta togliere le microplasiche che si depositano sugli angoli e buttarle nel secco residuo indifferenziato. No, non dentro al water né sul fondo del lavandino.

Una vecchia federa

Questo è un trucco che ormai utilizzo da tantissimo, una di quelle cose così zero waste da non pensarci neppure: una vecchia federa. Per cosa? Per non rovinare i vestiti, soprattutto quelli in fibre naturali come lino, cotone e compagnia cantante, dentro la lavatrice.
Certo, esiste il lavaggio delicato, quello a freddo… ma la federa è sempre la federa. Grazie a lei penso di aver salvato tantissimi vestiti che ancora oggi sono come nuovi.

E chi non ha una vecchia federa di quelle brutte e ingiallite da riutilizzare?

ENG

Zero waste laundry

Who wants to do the laundry? Not me, that’s for sure. But I have even less wish to wash clothes by hand, so I try to please myself as much as possible.

The washing machine can be easily converted to sustainability and zero waste life. Trying to always have it fully loaded, of course, but also by adopting alternative solutions within everyone’s reach. Don’t you believe it?

Laundry detergent

Laundry detergent is very easy to find in bulk and zero waste, now it is not only found in shops specializing in detergents on tap but also in supermarkets. Bulk detergent, preferably natural, it is the perfect solution to reduce the consumption of plastic. You know the bottle you use and then throw away in the recycling bin? Well, you can keep it when it’s finished, rinse it off and find a bulk shop to fill it up. Usually, the prices there are the same as in the supermarket, with the difference that in the bulk shop you will most likely find a natural detergent that is not harmful to the environment and your health.

Fabric softener or citric acid

Fabric softener can be bought in bulk as laundry detergent if you really feel the need to use it. Once the bottle is finished, you can reuse it, perhaps buying a more concentrated product that will last you for many more washes. If you want an even more ecological and zero waste alternative, you can use citric acid: 50g in 500ml of water. I use 500ml in about six to seven washes, just remember to shake it before using it! Citric acid does not pollute, and you can buy it in large quantities.

Stain remover

Who needs stain removal when there is… Marseille soap? Often sold with paper packaging or directly naked, just rub it on the stains and put everything in the washing machine. In all my life I think I have finished a Marseille soap only once, just to give you an idea of durability. To tell the truth, I think I lost what little was left during a move. You forgive me, right?

How much soap are you using?

Seriously. Do you have to fill all that? It is a secret that few know, but feel free to spread it: all that detergent is not needed. Always check what the labels say, but trust me. I’m pretty sure you’re using too much detergent. And too much softener. In short, take it easy: we are a little too many on earth to pretend nothing is happening.

Sixty degrees!?

I forgot when was the last time I washed something with hot water. Luckily my grandmother doesn’t read this blog, otherwise, she would come to Milan to iron my socks and sheets, and fuck the Paris agreement. But back to our business: many of the things we wash are not so dirty. I don’t know what you do in everyday life, but I guess you have access to running water and soap as much as I do. One of the ways to reduce the energy impact of our washing machine is… cold wash. My washing machine was specially chosen based on this: it also washes at 15 and 20° C. It washes very well, removes stains, no one has ever noticed. If your washing machine is a little less eco-friendly, even the classic 30°C is fine. And by good, I mean very well. Even too much.

Guppyfriend

Do you remember her? The guppyfriend, the bag that holds microplastics and prevents them to go into the tubes. Just slip all the synthetic fabrics in and start the washing machine as usual. After the post I published on the blog, many of you had written to me that they don’t have that many synthetic fabrics at home. Good for you! For those like me who still have some old synthetic clothes and a very sporty boyfriend, the Guppyfriend is perfect. Once the washing is finished, just remove the microplastics that settle on the corners and throw them in the trash bin. No, not in the toilet or at the bottom of the sink.

And old pillowcase

This is a trick I’ve been using for a long time now, one of those things so zero waste that you don’t even think about it: an old pillowcase. For what? In order not to damage clothes, especially those made of natural fibers such as linen and cotton, inside the washing machine. 

Of course, there is delicate washing, cold washing… but the pillowcase is always the pillowcase. Thanks to this, I think I saved a lot of clothes that are still as good as new today.

And who doesn’t have an old pillowcase to reuse?