Il cambiamento climatico è qui

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Il cambiamento climatico è qui.

Una delle difficoltà maggiori nel parlare con le persone del cambiamento climatico è che sembra sempre un problema distante da noi. Qualcosa a cui possiamo pensare domani, nel 2050 quando saremo vecchi. A nessuno piace pensare a quando sarà vecchio.

Una delle difficoltà maggiori nel parlare con le persone del cambiamento climatico è spiegare loro che è già qui. Nelle scorse settimane abbiamo avuto diversi “allagamenti”, sia al nord che al sud Italia. Sappiamo che non è normale, e sappiamo che questi episodi metereologici violenti accadranno sempre più spesso.
Altri paesi hanno provato a dare l’allarme. Pensate agli uragani che hanno distrutto il centro America o il sud-est asiatico. Il più famoso è probabilmente uragano Katrina, che ha spazzato via New Orleans. Ora farò un discorso un po’ difficile da digerire: i governi hanno fallito, soprattutto nel momento in cui hanno continuato a guardare al denaro come unica soluzione. E noi abbiamo fallito perché glielo abbiamo lasciato fare.

Una delle difficoltà più grandi nel parlare con le persone del cambiamento climatico è cercare di evitare gli occhi al cielo quando parliamo di capitalismo. Il nostro sistema economico È il problema. Finché ci saranno persone che possono disporre di risorse e territori come vogliono, con il solo scopo di una fantomatica crescita economica, non saremo mai in grado di farcela.
Non si può essere capitalisti e ambientalisti nello stesso momento.

Una delle difficoltà più grandi nel parlare alle persone del cambiamento climatico è dire loro che non abbiamo più tempo e che in realtà abbiamo fallito. I nostri genitori hanno fallito e noi abbiamo fallito.
Probabilmente sopravviveremo fino al 2050. A quale costo però? Perderemo territori, intere popolazioni non avranno più una casa, dovranno cercare rifugio in altri paesi. Allagamenti e tempeste non saranno più così sorprendenti.

Mi dispiace che questo non sia uno dei soliti post pieni di speranza, ma essere “attivisti” online forse significa anche questo: a volte è necessario dire la verità, e parlare con le persone nonostante tutto. Ho scritto questo post di getto, dopo l’ennesima “bomba d’acqua” sorprendente a Milano. Nessuno se l’aspettava, vero?

Climate change is here

ENG

Climate change is here.

One of the biggest difficulties in talking with people about climate change is that it seems a problem so far away from us. Something we can deal with later, in 2050, something that will affect us when we will be old – and nobody likes to think about growing up.

One of the biggest difficulties in talking with people about climate change is that it is already here. In the past couple of weeks, we had several storms both in South and North Italy; we know that this is not normal and that violent episodes related to the weather are now happening more often.
Other communities were trying to warn us: think about the hurricanes that destroyed central America or the Southern part of Asia. The most famous was probably hurricane Katrina, that destroyed new Orleans and the souther-east part of the US. We have known this for years, yet we’ve done nothing. Our governments failed at the moment they’ve put money before nature. We failed when we let them do that.

One of the biggest difficulties in talking with people about climate change is avoiding that eye roll whenever we talk about capitalism. Our economical system IS the problem. We failed to realize that as long as we take part in a system where few people are privileged and detain the most resources, and as long as they are allowed to do as they pleased with nature, with the only purpose of economical growth, we will never be able to save the planet. That’s it – I’ve said it. You cannot be both capitalist and environmentalist.

ne of the biggest difficulties in talking with people about climate change is to tell them that we don’t have time and that we failed. Our parents failed, and we are failing in asking true change to our politicians and governments.

We will probably survive until 2050. At what cost? We will lose land, the indigenous population will no longer have a home, billions of people will have to seek refuge in other countries, and tropical storms will be more and more devastating. I’m sorry if this post it’s not full of hope like it should be, but being an online “activist” also means that sometimes we have to face the truth and we have to talk about it.