#muted per supportare BLM

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Non ho messo un quadrato nero sui miei profili social ma ho deciso di posticipare l’uscita del prossimo post per porre l’attenzione su Black Lives Matter e ciò che sta succedendo in America dopo l’uccisione di George Floyd.

Usate il web per informarvi su ciò che sta succedendo. Non voglio spendere tante parole sulla questione anche perché ho il privilgio di essere una donna bianca, ma spero che dopo questo post chiuderete questo sito e cercherete un modo per essere buoni alleati, senza fare ombra sulle questioni ma amplificando la voce di attivisti e creators neri.

Cosa possiamo fare noi nel concreto? Se per caso siete capitati su questo blog, spero che le prossime frasi diventino per voi delle scintille.

Non sostituire il Black lives matter con All lives matter

Uno dei problemi principali di noi occidentali bianchi è che tendiamo sempre a sentirsi il centro del mondo. Dire all lives matters è ancora una volta non riconoscere che c’è un problema di fondo che riguarda l’essere neri in America e in Italia. Per favore, non usiamo questi diversivi. E’ difficile affrontare la realtà e metterci in discussione, ma è necessario farlo.

Privilegio

Non possiamo affrontare questo discorso senza riconoscere il privilegio con il quale viviamo la vita da persone bianche. E’ necessario ascoltare, senza dare la nostra opinione su tutto e senza invalidare le esperienze delle persone di colore. Dobbiamo metterci in condizione di imparare il più possibile da chi ha un’esperienza totalmente diversa dalla nostra.

Riconosciamo i nostri sbagli

In Italia sembra che i problemi non ci tocchino mai: la black face è solo per ridere, se parli di appropriazione culturale sei esagerato. Però preghiamo ogni Domenica per l’Africa, col nostro spirito cattolico-missionario che ci contraddistingue. Dobbiamo riconoscere che questo atteggiamento non ci porta da nessuna parte, e serve solo a sentirci superiori mentre siamo comodi al caldo nelle nostre case.

Fianco a fianco

Le parole ius soli vi dicono qualcosa? Sapete che in IItalia un ragazzo cresciuto qui da genitori stranieri può richiedere la cittadinanza solo al compimento dei 18 anni? Vi sembra normale che esista questa disparità?
Non mi dilungo ulteriormente sull’argomento: basta una ricerca su internet per approfondire, e lo sforzo deve essere fatto da ciascuno di noi. Il fatto che in Italia ancora non sia stata approvata una legge diversa e la discussione sullo ius soli si sia affossata come se non ci riguardasse è colpa nostra.

Questo è un post volutamente corto nel quale ho cercato di riportare degli spunti sui quali io per prima sto riflettendo in questi giorni. Torneremo a parlare di tutto il resto la settimana prossima.

ENG

#muted to support BLM

I won’t put a black square on my social profiles but I decided to postpone the release of the next post to focus on Black Lives Matter and what is happening in America after the killing of George Floyd.

You will probably learn nothing from this post because you will have to search actively the internet to find out what’s going on. I don’t want to spend a lot of words on this because I am a privileged white woman. I want to use this little space to raise awareness and encourage you to close IBMOB and look for a way to be good allies, without casting a shadow on the issues. We need to amplify the voice of black activists and creators.

What can we do? If you happen to read on this blog, I hope that the next sentences will light a spark for you.

Do not replace the Black lives matter with All lives matter

One of the main problems of us white in Europe is that we always tend to feel like the center of the world. To say “all lives matters” is once again not to recognize that there is a fundamental problem concerning being black in some parts of the world. Please don’t use these diversions. It is difficult to face reality and question ourselves, but it is necessary to do it.

Privilege

We cannot face this without acknowledging the privilege in which we live our lives as white people. It is essential to listen, without giving our opinion on everything and without invalidating the experiences of black people. We must put ourselves in a position to learn as much as possible from those who have a different experience from ours.

Recognize our mistakes

In Italy, it seems that the problems never touch us: the blackface is only for laughing and if you talk about cultural appropriation you are exaggerated. But we pray every Sunday for Africa, with our Catholic-missionary spirit that distinguishes us. We must recognize that this attitude takes us nowhere, and only serves to feel superior while we are comfortable in the heat in our homes.

Side by side

Do the words ius soli  tell you something? Did you know that in Italy a boy or a girl raised here by foreign parents can only apply for citizenship when he turns 18? Does it seem normal to you that this disparity exists? 
I will not go further on the subject: an internet search is what you need to do, and the effort must be made by each of us. The fact that in Italy a different law has not yet been approved and the discussion on the ius soli has sunk as if it did not concern us is our fault.

This is a deliberately short post in which I have tried to report some ideas on which I am first reflecting these days. We will come back to talk about zero waste stuff next week.