Parigi e la lentezza

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Vorrei vivere con lentezza. E’ una parola che tendo a dimenticare spesso: gli impegni, il lavoro, i progetti, il voler fare tante cose insieme. La lentezza spesso passa in secondo piano.

Quando sono in viaggio cerco sempre di ricordarmi quanto sia importante per me rallentare. Importante per vivere a pieno, per respirare ogni singolo momento e per godere di tutto ciò che mi circonda.
Dovrei riuscire a farlo ogni giorno, ma in viaggio mi viene più facile: per me è come una parentesi dalla vita quotidiana.

Durante il nostro fine settimana a Parigi, io e Nico abbiamo addottato un espediente semplice per rallentare: fare il giro della città camminando. Abbiamo macinato chilometri, i nostri piedi non riuscivano a reggere più a fine serata e abbiamo visto solo un decimo della città. Ma l’abbiamo fatto seguendo un ritmo diverso da quello di tutti i giorni.

Quando sono tornata, mi sono resa conto che ricordavo molto più di questo viaggio rispetto a tutti quelli che avevo fatto prendendo la metro o la macchina a noleggio. Era come se la memoria si fosse collegata ai miei passi. Il fatto di fermarci di fronte a ciò che ci interessava ha stampato ogni singola esperienza nella mia testa.

Rallentare significa anche ridurre. Per ridurre il nostro impatto durante la vacanza abbiamo scelto soprattutto panetterie e ristoranti vegetariani e vegani.
Non lo nascondo, in viaggio la perfezione è ancra più difficile, soprattutto quando si deve rispettare un budget e una dieta particolare. E così accanto alle insalate confezionate ho cercato di prendere il pane sfuso, le brioche, la frutta. Anche questo è rallentare, facendo passi da gigante.

Osservare anziché guardare. Camminando posso vedere da una prospettiva totalmente diversa un posto che non conosco. Posso fare delle scelte migliori, posso pensare allle alternative. Posso andare oltre la cornice, godere di ogni singolo sguardo, di ogni singolo ritratto. Respiro qui, un passo dopo l’altro.

ENG

Slow Paris

I would like to live with slowness. It’s a word that often tends to forget: commitment, work, projects, everyday life. I always want to do so many things at the same time and I simply forget to slow down.

When I travel I always try to remember how important it is for me to slow down in order to live fully, to breathe every moment and enjoy everything that surrounds me.

During our weekend in Paris, Nico and I decided to go around the city only by walking. We made kilometers, our feet could not hold up at the end of the evening and we saw only a tenth of the whole city. But we did it, following a different rhythm from that of every day.

When I came back to Italy, I realized that I remembered much more of this trip than others done by train or rental car. It was as if the memory was attached to my feet. The fact of stepping by in front of what interested us printed every single experience in my head.

Slowing down also means reducing, and that’s what I want to achieve in life. To reduce our impact on our vacation we chose mainly bakeries and restaurants, vegetarians and vegans. 

Being perfect while traveling is impossible, especially when you have to stick to a budget and a special diet. In addition to packaged salads, I tried to take the bulk bread, croissants, fruit. Slowing down, eating unprocessed food, enjoying every single bite. 

By foot I can see from a different perspective places that I do not know. I can make the best choices, I can think of alternatives. I can go beyond the frame, enjoy every look, every single portrait. I breath here, one step after another.