L’orgasmo non deve essere un tabù: Vengo prima io

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È da tanto che non parlo di libri su questo blog. Un po’ perché volevo concentrarmi sulla mia vita caotica, da diabetica di tipo 1 a basso impatto ambientale, un po’ perché tutti quelli che ho letto ultimamente mi sembravano scontati, banali, oppure troppo difficili.

Poi ho letto Vengo prima io, di Roberta Rossi. Come dice il sottotitolo, una Guida al piacere e all’orgasmo femminile. Quando l’ho visto su ibs.it, sapevo che l’avrei dovuto comprare al più presto: sono sempre alla ricerca di libri divulgativi che scardinano i tabù insensati che la società impone sulle donne. E questo è un esempio perfetto di ciò che avrei voluto leggere durante l’adolescenza.

Conosco la sensazione che molte di voi hanno provato appena hanno letto il titolo di questo post. La conosco perché in passato l’ho provata anche io.

Orgasmo.

Associamo la parola orgasmo a qualcosa che non dovrebbe essere detto ad alta voce, figuriamoci scritto in copertina o in prima pagina di un blog. Ci fa sentire sporche. Così come mestruazioni, vagina, sesso, ci hanno insegnato per tutta la vita che queste cose – perfettamente normali – una brava ragazza non le dice. Automaticamente, quando le leggiamo, sentiamo alzarsi le nostre difese, sentiamo il senso del pudore che ci assale, ci sentiamo vulnerabili.

Vengo prima io è un bel libro, prima di tutto perché non è edulcorato. Non usa strane espressioni, né metafore: spiega per filo e per segno tutto ciò che riguarda il piacere. A partire dall’anatomia femminile (il clitoride, questo sconosciuto!) fino alle varie pratiche con cui si può raggiungere l’orgasmo, Roberta Rossi risponde alle domande che fino a ieri ci siamo fatte anche noi – e che magari, ancora oggi, ci facciamo.

L’avrei voluto leggere da adolescente perché da piccola mi vergognavo di parlare di certi argomenti. Mi sono trattenuta, ho pensato di essere il problema, ho pensato che le mie domande fossero stupide. Ma i nostri dubbi non fanno altro che alimentare il circolo vizioso di una società che ci ha fatto credere per troppo tempo che il sesso e il piacere fossero una cosa da uomini, e che le donne dovessero accettare tutto passivamente.

L’avrei voluto leggere da adolescente perché parla di tutte le esperienze attraverso le quali una donna può arrivare all’orgasmo, perché parla di sex toys, perché parla di sesso a 360 gradi. E ogni ragazza dovrebbe avere il diritto di sapere esattamente cosa succede al suo corpo e com’è fatto, senza che sia un uomo o un film porno (pensato per il pubblico maschile e machista) a spiegarglielo.

Ho deciso di parlarne adesso perché io stessa, dopo la diagnosi di diabete tipo 1, per lungo tempo non ho avuto il coraggio di chiedere come questo avrebbe impattato sulla mia vita sessuale. Non è difficile scoprirlo da sola, questo è vero, ma i diabetologi non danno mai informazioni di questo tipo, che invece dovrebbero essere quasi automatiche quando si ha a che fare con una malattia cronica.

Malattia o no, tutto viene dato per scontato.
Le mamme pensano che ne parlerà la scuola, la scuola pensa che ne parleranno le mamme, i medici pensano che tanto scopriremo da sole ciò che succede al nostro corpo. O forse non lo scopriremo mai, e continueremo a credere alla montagna di balle che ci raccontano, e continueremo a sentirci come se qualcosa non va.

L’avrei voluto leggere da adolescente e vorrei che tutte le adolescenti avessero l’opportunità che non ho avuto io. Educazione sessuale, contraccezione accessibile, nessuno stigma sull’attrazione e sul piacere.

E vorrei che tutte noi sapessimo disegnare il clitoride senza doverci pensare troppo.

Immagine tratta da: TeenVogue
ENG

Orgasms and taboos: an italian book about female pleasure

Second post of the week, just because I want to talk about a really good Italian book. It’s called Vengo prima io, written by the sexologist Roberta Rossi. In English, you can translate the title with something as I come first

I love this kind of book. It’s a guide about female pleasure, written by a woman for other women. It’s one of those books that you want to read when you were a teenager. 

I know the feeling that you’ve felt when you read the word orgasm in the title. I know that because I felt that in the past.

Orgasm. 

We associate the word orgasm with something that you shouldn’t say out loud. It makes us feel dirty. Like period, vagina, sex, our society thought that we should hide these things, even if they are perfectly normal and part of our everyday life. A good girl never says something like that.

I love this book. It goes straight to the point, explaining how your vagina is made, how your clitoris is made (really important!). It explains everything about pleasure. Starting with the anatomy of the female body, the author explains every practice that can lead you to pleasure, without shaming. Roberta Rossi answers all the questions that we used to (or still) ask ourselves.

I would have wanted to read this book as a teenager. I was ashamed to talk about certain topics. I restrained myself, thinking that I was the problem. I thought that my questions were stupid. But our doubts keep alive the vicious circle of misinformation. We live in a society that made us believe for so long that pleasure was male, and not so long ago women had to accept everything, without question.

It talks about all the experiences you can have, without misconceptions. Every girl should have the right to know how exactly her body is made, and too often this explanation comes from straight white men or porn movies. Have you ever saw a clitoris in your highschool books? That’s what I’m talking about.

Illness or not, everything about women is taken for granted. Mothers think that the school will talk about it, the school thinks that mothers will talk about it, doctors think that we will eventually found out what happens to our bodies. Guess what, we may never find out and many women will keep believing every single lie that comes straight out from their possessive partner’s mouth. We may never find out and we will feel like there’s something wrong with us.

I wish that every single teenage girl will have the chance to know that there’s nothing wrong with sex, with contraceptives. We need to talk about these topics without stigma because pleasure it’s a normal thing. And every single girl in this world needs to know how to draw a clitoris.