Pianificazione anticipata anti-spreco

planning meals

E’ un argomento interessante di cui si sta discutendo parecchio ultimamente: pianificare in anticipo i pasti per tutta la settimana successiva. Su Youtube è pieno di ricette di questo tipo, su Instagram ancora di più ci sono tantissimi consigli anti-spreco e zero waste.

Ho pensato di parlarne per due motivi: prima di tutto perché da quando ho iniziato a lavorare, ho iniziato anche io a pianificare i pasti. E sono diventata sempre più brava quando è arrivato a farmi compagnia il diabete.
Secondo motivo, faccio una pianificazione un po’ diversa da quella che vedo spopolare online. La ragione è principalmente dovuta al fatto che non cucino tutto il fine settimana, perché non riesco a mangiare per più di due giorni la stessa cosa.

Io odio la ripetitività a tavola. Capita che faccia una ricetta buonissima, e poi mi vengano voglie diverse per tutti i giorni successivi, e mi trovi a riscoprirla dopo un mese nonostante mi sia piaciuta tantissimo.

Però anche io non ho tempo di cucinare da zero ogni singolo giorno, e solitamente preparo anche la classica schiscetta (gavetta, tupperware o come più vi piace chiamarla) per andare a lavoro. Vado quindi con una pianificazione “via di mezzo”.

Tutto parte da quando faccio la spesa, solitamente il sabato (lo so, potete insultarmi. Ma non ho altri giorni disponibili). Ci sono delle cose che compro con cadenza mensile (orzo, farro, riso basmati e pasta integrale) e i freschi che compro con cadenza settimanale. Su questi ultimi baso tutta la mia pianificazione. Cerco di contare i pasti e prendo di conseguenza solo il quantitativo giusto di verdure e frutta.

Per pranzo, la domenica preparo solamente i cereali, in quantità in modo da averli già pronti per i giorni successivi. Con le verdure… lo ammetto, non ci riesco. Preferisco mangiarle cotte al massimo il giorno prima e preferisco variare il più possibile. Combino dunque quello che ho a casa (esempio di oggi: tempeh, pomodoro, zucchine e cipollotto) e lo cucino il giorno prima, unendolo ai cereali già pronti.

Per contare quanti carboidrati ci sono in ogni singolo pasto, peso il totale dei cereali e lo divido in porzioni (50g per me, 100g per Nico).

Lo so, non è una vera e propria pianificazione, e comunque richiede una mezz’oretta di tempo alla sera. Però per me è un già un vantaggio non dover aprire il frigo e pensare “che cosa faccio per domani a pranzo?”.

Passiamo invece alla cena e agli spuntini. Qui agisco in modo totalmente diverso.

Solitamente mangio cereali o minestrone, a seconda della stagione. In questo caso, preparo le verdure in anticipo, che peso e sistemo in dei barattoli di vetro riciclati, che poi congelo. La mattina, prima di andare a lavoro, metto un barattolo in frigo e quando torno è solo da cuocere. Solitamente in cottura aggiungo sempre cereali o altro. Semplicissimo.

Come spuntino faccio sempre uno yogurt fatto in casa, la Domenica per tutta la settimana (la mia yogurtiera è già divisa in vasetti). Idem il pane, cerco di farlo nel fine settimana in modo che mi duri tutto il giorno.

Inutile dunque pensare che ci voglia chissà che cosa, o che la domenica pomeriggio debba essere dedicata unicamente alla preparazione dei pasti. Ognuno è diverso, e tutto ciò che conta è trovare la soluzione più adatta a noi. Un tempo non avrei mai pensato di poter fare a meno di piatti pronti. Poi quando ho iniziato a cucinare più sano, pensavo che avrei dovuto dedicare gran parte del mio tempo di fronte ai fornelli. Dopo un po’ ho capito che tutto sta nel capire le mie esigenze, organizzarmi e adattarmi.