Mi preparo al jet lag con il diabete tipo 1

Diabete tipo 1, viaggio di natale.

Questa settimana ho dato inizio ufficialmente ai preparativi per il viaggio di Natale. Dovrò affrontare infatti un volo di 12 ore, portando con me tutto il necessario per la tratta di andata e ritorno, e per i 10 giorni in cui starò via. 

Panico! Io non ho mai affrontato un volo così lungo, e non ho la  minima idea di cosa un diabetico di tipo 1 debba portare con sé. Per fortuna c’è internet, e sono  molti i blog dedicati al viaggiare con il diabete o con una malattia cronica. 
Per i consigli generici, come per esempio avere con voi un certificato medico oppure ricercare qual è l’ospedale a voi più vicino, vi rimando a Google: qui voglio parlare invece della mia lista personalissima di cose che porterò nello zaino.
Personalissima perché andrà anche oltre il diabete, dato che cercherò di evitare a tutti i costi la plastica che ogni 3 secondi mi verrà propinata in aeroporto e durante il volo. 

Insulina

Per prima cosa, sarebbe meglio portare tutti i  farmaci di cui avete bisogno, insulina compresa, nel bagaglio a mano. Questo perché in stiva la temperatura subisce degli sbalzi, e di sicuro non volete ritrovarvi dall’altra parte del mondo con le penne fuori uso.
Porterò con me il doppio delle cose che userei normalmente in una decina di giorni, più un ricambio di sensore, dato che dovrò probabilmente sostituirlo mentre sarò via. Porterò con me anche il glucometro, con una cassettina da 50 strisce di ricambio, e un pungidito con 6 lancette nuove. Quando sono in giro, preferisco il mio “vecchio” Akku Check Mobile, in modo da non dover montare la striscia ogni volta, soprattutto se sto camminando.
Una cosa fondamentale per me è viaggiare con vestiti che mi danno accesso alla pancia e alle gambe, dato che spesso mi trovo a dover fare l’iniezione di insulina per strada o in situazioni non proprio agevoli. Scelgo quindi dei leggings comodi, e dato che siamo in inverno, dei maglioni comodi da tirare su e giacche che si aprano davanti. Quando devo ruotare e fare l’iniezione sulla gamba, cerco di farla nella parte alta, possibilmente senza indossare dei mutandoni della nonna in cotone. 
E’ molto più facile in estate, vero?
Sono ancora dubbiosa su come gestire il bolo basale durante il viaggio. La mia dottoressa mi ha consigliato di stare scoperta per qualche ora, e quando arrivo fare il bolo sempre alla solita ora, come se fossi in Italia.
Siccome però sono la solita testarda, ho deciso che qualche giorno prima ritarderò il bolo basale di qualche ora, e lo anticiperò una volta arrivata, cercando di rimanere scoperta il meno possibile. Questo perché mi piace complicarmi la vita. 

Cibo

Durante il volo porterò con me, oltre a una confezione di glucotabs, anche degli snack. La maggior parte saranno a basso contenuto di carboidrati (noci, nocciole…), perché vorrei bucarmi il meno possibile; porterò con me anche qualcosa di più sostanzioso, in caso di ipoglicemie non preventivate. 
All’andata abbiamo qualche ora di sosta a Monaco, dove abbiamo pensato di concederci un bretzel e pranzare con un po’ di anticipo, per evitare la nausea durante il volo. Giuro che il bretzel non è stata un’idea mia, ma di Nico.
Come ho detto prima, cercherò di ridurre il più possibile l’uso di plastica: prenderò quindi anche la mia fidata bottiglia, cercando di ricordare di svuotarla prima di passare ai controlli.

Cose da fare

Normalmente durante un viaggio cerco di portare uno-due libri cartacei, più diversi titoli nuovi nel kindle. Stavolta, avendo a disposizione solamente uno zaino per 10 giorni, probabilmente porterò con me solamente il lettore ebook. 
Porterò con me il computer per scrivere, dato che avendo un portatile abbastanza leggero non credo che incida sul peso totale del bagaglio.
Il resto del tempo penso di passarlo dormendo, oppure in alternativa in preda alla nausea e all’angoscia per i bambini che sicuramente avrò vicino.