Colazione e diabete tipo 1: tre alternative al cornetto e cappuccino

Avena, yogurt fatto in casa, crumble di biscotti spekulatius, cannella

Come dico sempre, la mia vita si divide in prima e dopo il diabete tipo 1. Prima del diabete, quando tutta la mia esistenza era all’apparenza stabile e basata su pratiche consolidate; dopo il diabete, quando ho dovuto forzatamente cambiare le mie abitudini, spesso senza un aiuto concreto e procedendo per tentativi ed errori. 
Una di queste abitudini è legata alla colazione. Prima del diabete la mia colazione preferita era molto semplice: una tazza di tè verde e della frutta, solitamente una banana o una macedonia. Ovviamente avevo le mie eccezioni, rappresentate soprattutto da cornetto e caffè al bar, fette di pane nero con formaggio fresco e insalata, torte golose appena sfornate.

Quando è arrivato il diabete, tutto è cambiato. Nessuna delle alternative che conoscevo fino a quel momento sembrava in grado di mantenere le mie glicemie a livelli accettabili. 
Ho dovuto quindi affrontare un lungo periodo di assestamento, sperimentando delle colazioni alternative in grado di soddisfare il mio palato e la mia malattia cronica. 

Ho deciso quindi di scrivere questo post culinario per darvi tre consigli che avrei voluto ricevere subito dopo la mia diagnosi di diabete tipo 1. Sapete sicuramente che non tutti gli alimenti reagiscono allo stesso modo sulla stessa persona, quindi non è detto che voi non possiate continuare con macedonia di frutta e cornetti zuccherati. Inolte è sempre meglio confrontarsi con la vostra diabetologa di riferimento, che sicuramente può darvi delle indicazioni preziose sulla direzione da prendere in caso di confusione.

Fette biscottate con crema di cioccolata senza zucchero;
La crema di cioccolato fondente senza zucchero di Cioccolateria Veneziana è stata la scoperta dolciaria più bella. (Amici di Cioccolateria Veneziana: avete presente quegli ordini a tre cifre che vi arrivano periodicamente da Verona? Piacere di conoscervi!)
Quella che era partita come una colazione triste composta da sole fette biscottate, ha preso una svolta inaspettata quando si è arricchita di questa preziosa crema. Glicemie nella norma (dipende ovviamente dalla quantità) e colazione col sorriso, soprattutto se è lunedì e fuori dalla finestra c’è il cielo della pianura padana. 
Pane integrale con pomodoro e formaggio;
Un’opzione sempreverde dalla Germania, riadattata al malfunzionamento del mio pancreas. Adesso il formaggio quark, che rimane sempre nel mio cuore, è stato sostituito da un banalissimo stracchino o con altri tipi di formaggio, fette di pomodoro e un piattino di insalata verde. 
Può sembrare una colazione triste, ma solo se non siete amanti del salato: la mattina, il pane tostato con il formaggio fresco è l’ideale per affrontare la giornata con il giusto grado di pazienza.
Avena integrale.
L’ultima volta che sono stata in diabetologia, la dietista mi ha fatto notare che c’era qualcosa che non andava nella mia colazione: il picco era immediato e scendeva dopo pochissimo tempo. Tra una chiacchiera e l’altra, quando le ho spiegato che faccio lo yogurt a casa ogni settimana, mi ha consigliato di provare a mangiarlo con i fiocchi d’avena integrali
Non vi nasconderò che il risultato nelle prime prove è stato un po’ deludente. Poi ho inizato a sperimentare, aggiungendo al tutto un po’ di burro di arachidi, o in alternativa un pochino di crema fatta sul momento con cacao amaro e acqua. Il risultato? Ho trovato la mia colazione preferita per quelle mattine in cui vado di fretta.
In più, ho scoperto grazie all’internet che c’è una versione di tutto questo che potete preparare la sera prima: si tratta degli Overnight Oats, ovvero la stessa identica poltiglia di yogurt e avena, con l’aggiunta di latte e di ingredienti a vostra scelta, che lasciate nel frigo per tutta la notte. La mattina non avrete bisogno di preparare nulla, se non di tirare fuori dal frigo un po’ prima il vasetto. Se non avete ancora trovato la colazione adatta alle vostre esigenze, in ogni caso vi consiglio di continuare a sperimentare. Avere il diabete di tipo 1 è frustrante, ma è una malattia la cui gestione dipende in gran parte dalla nostra forza di volontà. Se non avete ancora trovato ciò che fa al caso vostro, guardate il lato positivo: le possibilità sono infinite, e avrete modo di sperimentarle tutte mentre cercate quella migliore per voi.

Colazione salata, fette di pane integrale, pomodoro, fomaggio