Un weekend a Monaco, Germania

Monaco, München, Deutschland, Germania, Germany

Per il ponte dei morti io e Nico abbiamo deciso di passare un paio di giorni a Monaco di Baviera. Era da un po’ di tempo che non tornavo in Germania, e l’autunno è un po’ il periodo migliore per assaporare l’atmosfera di una grande città tedesca. 

La sera del nostro arrivo scendiamo dalla metro nella famosissima Marienplatz, la piazza principale nella quale si affacciano il nuovo e vecchio municipio. La piazza è famosa per il Glockenspiel, ovvero un carillon di figure che danzano a ritmo di campane, in diversi orari del giorno. La folla ci circonda e corre lungo la via principale, costellata di negozi da entrambi i lati, che la rendono identica a qualsiasi via principale dei negozi nelle capitali europee. Contiamo circa sei negozi H&M diversi, che fanno concorrenza ai negozi di souvenir e di abiti tradizionali tirolesi. Vista l’ora tarda, decidiamo di concederci una cena tedesca, a base di bretzel e birra, gnocchi di pane e (solo per Nico) crauti e wurstel. 
Dopo una notte di riposo, l’atmosfera del centro è totalmente diversa: pigra e distesa; una tipica giornata grigia e invernale ci accoglie quando scendiamo dalla metro, e ci accompagna mentre passeggiamo senza una meta. Per staccare dalla confusione decidiamo di proseguire verso l’Englischer Garten, giardino inglese e cuore verde della città. Il vasto parco non è preso d’assalto come il centro cittadino, e ci regala qualche ora di pace prima della visita al Deutsches Museum, museo della scienza e della tecnica che sorge in un’isoletta del fiume Isar. 
Deutsches Museum von Meisterwerken der Naturwissenschaft und Technik, Monaco di Baviera
Deutsches Museum, “Motivations to travel”
Se cercate una visita in un museo silenzioso e ordinato, questo sicuramente non fa al caso vostro. E’ vastissimo, colmo di oggetti legati al progresso e alla scienza e divisi per sezioni tematiche. Per esempio, il piano interrato, che è anche quello più brutto, è una ricostruzione di come sia progredita nel corso del tempo la tecnica nelle miniere, con tanto di ricostruzioni di plastica (orrende) di minatori e gallerie. Non finisce più, la camminata è lunghissima e a tratti penso di essere finita in un girone infernale dantesco. Fortunatamente ho un comprato della cioccolata per salvarmi dall’ipoglicemia imminente. Bella la parte dell’energia e dello smaltimento rifiuti, con un brevissimo accenno al movimento zerowaste.
In tutti gli altri piani c’è tantissima gente e le aree veramente interessanti da vedere sono poche: interessante la parte della fisica, dove si possono “toccare con mano” gli esperimenti, altrettanto bella la parte dell’astronomia anche se poco lineare nell’esposizione. Immagino che per una classe scolastica la visita sia molto bella, ma non è di certo interessante per chi vuole un approfondimento reale su ciascuna delle varie sezioni. Non a caso è stato pensato da un ingegnere.
Munich, Monaco di Baviera, Deutschland
Englischer Garten
Il giorno dopo decidiamo di iniziare la giornata dal mercato cittadino, che si trova in centro, proprio dietro al municipio vecchio: il Viktualienmarkt. Tra le bancarelle di frutta e formaggi (oltre che di salumi e altre carni non meglio identificate), decido di concedermi l’ennesimo bretzel di questa vacanza. Una sosta qui è d’obbligo, soprattutto per una pausa pranzo veloce. 
Per riprenderci dal disagio del museo della scienza e della tecnica, chiudiamo il tour di Monaco con una visita alla Pinakothek der Moderne, galleria che ospita una meravigliosa collezione di arte moderna e contemporanea, in un edificio che si presenta da subito come l’esatto opposto del Deutsches Museum: pulito, ordinato, curato. Una gioia per la vista, la pace dei sensi. 
Tra gli artisti che troviamo qui, i più famosi sono sicuramente Erich Heckel, Ernst Ludwig Kirchner, Henri Matisse, Pablo Picasso, Joan Mirò, Giorgio De Chirico solo per citarne alcuni. L’audioguida è molto scarna, ma l’esposizione è bellissima, e vale ogni singolo minuto al suo interno. Mi perdo per qualche minuto all’interno dell’allestimento “vivo” di Pipilotti Rist, che combina in un’unica stanza oggetti di arredamento e proiezioni video, un’opera d’arte che ti cattura in tutti i sensi, nella quale mi sarei voluta immergere per ore, alla ricerca di tutti i singoli dettagli.
Dedichiamo le ultime ore prima di partire allo shopping culinario, districandoci tra diversi tipi di lebkuchen e spekulatios: sarà per questo che quando ripenso alla Germania, sento sempre un leggero retrogusto di cannella.
Pinakothek der moderne, Munchen, Monaco di Baviera
Me and Pablo