Comprare ecobio è una seccatura

[English version down below]


Una cosa fondamentale che ho dimenticato di dire nel post sul deodorante è questa: dove compro gli ingredienti per farlo?

Più in generale: dove faccio shopping zero-waste e in base a cosa scelgo le marche e i prodotti?
In molti hanno l’idea che cercare di fare acquisti consapevoli e rispettosi dell’ambiente sia una vera e propria seccatura. Quasi tutti quelli che lo fanno già vi diranno che non lo è, ma non credete loro: fare shopping ecobio è molto più di una seccatura. E’ una rottura di scatole. Perché per capire ciò che stiamo acquistando è necessario pensarci e ripensarci, sbagliare e riprovare. E per farlo bisogna avere, soprattutto per il primo periodo, una pazienza enorme.
E ultimamente, ho l’impressione che alla gente non piaccia tanto pensare. 
E’ vero, prima o poi diventa un’abitudine. Ma come tutte le abitudini hanno bisogno di tempo per sedimentarsi, e per diventare parte inconsapevole di ciò che noi siamo.
Per pigrizia compro molto spesso da internet, perché quando ho iniziato a cercare la maggior parte di queste cose erano impossibili da trovare nei negozi fisici. Quando le trovavo, spesso avevano dei prezzi proibitivi e per nulla concorrenziali con gli shop online.  Adesso la situazione è cambiata, e si possono trovare alcuni ingredienti, come l’olio di cocco, anche nei comuni supermercati. 
Ho un sito preferito, che si chiama “ecco-verde”, che non è altro che un mega contenitore di tutte le marche più famose e non, e quasi tutti gli ingredienti necessari per il deodorante li compro da lì, oli essenziali compresi. Gli ingredienti di base sono comunque facili da trovare online, e sempre più spesso si acquistano anche nelle botteghe specializzate e nelle erboristerie. Ciò che bisogna fare è cercare. Personalmente cerco e provo a capire se quello che sto per comprare mi serve veramente, qual è il suo impatto ambientale, e se posso ridurlo ancora tento di trovare un’altra soluzione.
Per me è diventato sempre più importante il packaging ridotto. Evito i flaconi di plastica, prediligo imballaggi di cartoncino o vetro. Non sempre questo è possibile, però ho notato che nell’ultimo periodo la consapevolezza della necessità di ridurre la plastica sta diventando sempre più pressante. Inoltre, i prodotti devono essere il più naturali possibile (ho già parlato delle mie allergie inspiegabili, no?) e non aggressivi. 
Come faccio quando viaggio, se quasi nulla nel mio bagno è avvolto nella plastica? E’ molto semplice: avete presente i barattoli dove la nonna metteva le marmellate? I barattoli Bormioli. Uso proprio quelli. Insieme ad altri contenitori di plastica che ho da tantissimi anni, e che mi tornano sempre utili in questi casi. Ma non sono pesanti? Sì, lo sono. 
Dico questo per tornare al primo punto: fare acquisti consapevoli è una seccatura. Ma mi piace pensare che anche le azioni più piccole possano produrre risultati sempre maggiori. Anche solo sapere che qualcuno proverà a fare il deodorante, che non comprerà più salviette struccanti nel pacco di plastica, ma che proverà a cercare una soluzione allo spreco, è una grande vittoria per tutti quelli che credono nei piccoli gesti.
Non pensate però che questo significhi che in casa mia non ci sia nessun oggetto di plastica e che la mia quotidianità sia un paradiso ambientalista: in questo momento è impossibile. Quello che cerco di fare è limitarne il più possibile lo spreco, soprattutto per tutte quelle cose che ritengo superflue o delle quai trovo valide alternative di materiali diversi. Ho già parlato in precedenza del mio dilemma e di come il diabete mi costringa a usare plastica – purtroppo utile e necessaria in questo caso. La consapevolezza delle scelte è la chiave per capire che le nostre azioni non sono vane.
E quando vi chiederanno perché la vostra borsa fa rumore di vetro, rispondete che è la vostra borraccia di vetro antispreco: non si sa mai cosa potrebbe succedere. 
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/English version/

In the post about deodorant I forgot to say something really important: where do I buy ingredients to make it? Where do I shop zero-waste, and based on what do I choose a brand or a product?
Some people will say that conscious buying is annoying. Other people, expecially the ones that already buy eco-friendly products, will say that it’s not, but don’t believe them: it actually is. Because when you buy something environmental friendly, you need to think about it, you have to try, fail, and try again. And to do that you need to be really patient.
It’s also true that sooner or later it will become a habit. But every habit needs time to be processed, and to become a part of who we are.
I’m very lazy, so usually I buy online all the stuff I need. This is partly because when I started making deodorant it was impossible to find any ingredient here in Italy. Now the situation has changed a little bit, and it’s possible to find some of the things that you need in the common supermarkets – for example, coconut oil.
I do have a favourite website, which is “ecco-verde”. There you can find almost any brand and all the ingredients for deodorant. You can find them also in other websites, and often also in herbal stores and eco-friendly shops. The only thing that you need to do is to look for them. And that’s also what I try to do: I search for a product, I try to figure out if I really need that, and what is its environmental impact.
I choose products based on packaging – I prefer package free/paper or glass packages. I try not to buy plastic bottles. It’s not always possible, but I noticed that in the last months the awareness on the plastic pollution problem is rising. I choose also products which are natural in their ingredients.
And when I travel? It’s really easy: you know the glass jars in your grandma kitchen, right? I use them, and I re-use a lot of plastic containers that I already had in my house. Aren’t they heavy? Yes. 
I’m saying this because it is actually the whole point: conscious buying is annoying. So why do we need to do that? I like to think that even the smallest action can bring a good result in the long term. This doesn’t mean that in my house there is no plastic at all. Or that everything that I buy is wrapped in paper. It’s impossible for me, also because with t1d I need to buy plastic. What I do everyday is try to reduce waste, try to find alternative, try to be aware of what I’m doing.
When somebody asks me why my bag sounds always like glass, I love to tell them that it’s my zero-waste bottle: You will never know what could happen.