Un Ferragosto alternativo: porto Flavia


Ferragosto: mare o montagna? Personalmente, gita fuori porta culturale.
Quest’anno Porto Flavia è la meta prescelta, una galleria che si tuffa sul mare e che veniva usata come sito di stoccaggio e trasporto dei minerali. La galleria buia si apre sul pan di zucchero, faraglione che rende il mare intorno a sé calmo e pacato, con una vista meravigliosa dalle mille sfumature.
La parte visitabile del sito è quella superiore, ma in realtà è presente anche una galleria inferiore, al momento non visitabile. Lungo tutto il percorso corrono i binari, che ci segnalano il percorso dei vagoni che sono stati attivi fino agli anni Sessanta. Porto Flavia è stata costruita negli anni venti, e visitarla oggi significa fare un tuffo su quella che è stata la vita in Sardegna nel nostro passato più recente. Non si tratta di una miniera vera e propria, ma di una galleria di passaggio, il culmine di quel processo di estrazione che avveniva nella zona vicina e che terminava qui, con i minerali che venivano trasportati fino al mare. 
Camminare per queste gallerie significa, anche solo per un momento, immaginareil contrasto tra il mondo fuori e un mondo sotterraneo che oggi ci sembra l’eco di un romanzo ormai dimenticato.  



Dietro di me: il pan di zucchero.