Un libro per l’estate: Il fiume della coscienza di Oliver Sacks


Tutti si ricordano di Oliver Sacks per aver scritto L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, e in generale per la capacità di rendere fruibili argomenti che altrimenti risulterebbero pesanti alla maggior parte dei lettori. Perfetto per coniugare la leggerezza di racconti brevi con riflessioni sul funzionamento della nostra mente, ho deciso di comprare Il fiume della coscienza. Si tratta di una raccolta di brevi racconti tutti incentrati sui temi che ruotano intorno alla coscienza umana. 
Partendo da Darwin e passando per approfondimenti sulla memoria, sulle capacità creative dei bambini e su lati nascosti di Freud, le pagine scritte da Sacks scorrono veloci lasciandoci con tantissimi interrogativi e tantissimi dubbi. 
Che cos’è la memoria? Come funziona l’udito? La coscienza è un flusso continuo e armonico?
I miei standard di “lettura da spiaggia” potrebbero essere benissimo ritenuti assurdi, ma in questo caso penso di avere tra le mani un libro da leggere tra un tuffo e l’altro, tra le urla dei bambini e la sabbia nei capelli. Fermatevi a leggere e rileggere il saggio La fallibilità della memoria. Quante volte vi è capitato di ricordare un evento chiave della vostra infanzia, per poi scoprire da qualcuno che non era andato proprio così? Sacks non fa altro che ricordarci che siamo esseri imperfetti parte di una natura perfetta in ogni suo meccanismo; anche laddove sembriamo manchevoli, non possiamo fare altro che renderci conto che, in fondo, la bellezza si nasconde proprio nelle crepe e nelle dissonanze.
[…] sapere che sono biologicamente imparentato con tutte le altre forme di vita, mi riempie di gioia. Questa conoscenza mi radica, permette che io mi senta a casa nel mondo della natura […].