Al di là delle parole di Carl Safina


Ho letto un libro bello, di un autore che non conoscevo. Un saggio che pensavo fosse un semplice tentativo di mostrare l’esistenza di un’armonia condivisa da tutto il mondo animale. Un saggio che durante la lettura si apre in tantissimi livelli di sfaccettature che mi hanno offerto altrettanti spunti di riflessione.
“Al di là delle parole” (in Italia edito da Adelphi, 2018)  non è un libro puramente descrittivo. Non lo è soprattutto nel modo in cui siamo abituati a concepire le analisi del comportamento degli animali. Elefanti, cetacei e lupi vengono presi infatti in analisi per mostrare caratteristiche di comportamento e linguaggio a noi familiari. E’ chiaro che Safina non creda all’eccezionalismo dell’essere umano sul regno animale; per questo le similitudini vengono messe in primo piano, sottolineate, rimarcate, attraverso il racconto di linguaggi che non possiamo sentire né capire, perché provenienti da intelligenze diverse dalla nostra. A tratti sembra che gli animali abbiano accesso a livelli di cognizione e comunicazione così diversi dai nostri, da sembrare quasi magici.
Ci sembra strano sentire parlare di certi atteggiamenti animali associati ai nostri. Atteggiamenti profondi di lutto, gioia, speranza e paura. Pensiamo di essere i soli a provare dolore profondo, angoscia, felicità: e i pregiudizi che stanno alla base di questa nostra concezione sono così radicati in noi da sembrarci ovvi, naturali.
Carl Safina lascia che la sua spiegazione venga pervasa dalle emozioni; lascia che la scientificità venga soppiantata dalle sensazioni che lui stesso ha provato in prima persona. Di fatto, si prende la libertà di applicare concetti umani al mondo animale perché l’assunto che sta alla base del suo lavoro è proprio quello di considerare l’uomo al pari di tutte le altre specie. “Gli esseri umani sono animali”.
Se questo per molti versi ci può sembrare strano, potrebbe però aiutarci ad attraversare lo specchio e a scoprire un mondo che è sempre stato qui, ma di cui non ci siamo mai veramente interessati.